venerdì 8 ottobre 2010

Un venerdì sera che non avevo dormito

nel frattempo un'infinita ed insonsabile tristezza
mi prende e mi accompagna a fare un giro della mia vita
anche se circoscritto
questa sera non mi fa fare il tour generale
rimango solo a guardare le paludi della mia situazione sentimentale
lavorativa
di salute
e la contemporanea
mancanza di prospettive per il futuro
fintantoche
il mio stomaco non mi lascerà stare
e fare
una vita sociale normale
come avevo prima
ora invece sono relegato in spazi circoscritti
di manovra
posso cibarmi in rigorose portate costrette
tutto è limitato
la mia voglia che avevo un tempo è stata
annichilita
e la depressione torna senza motivo
a comandare nel mio cervello
ma io la combatto
ad armi impari
cerco di trovare rifugio in pensieri durevoli
e confortanti
come il sapere che qualcuno mi ama
ma non trovo conforto
alcuno
nel riconoscere che sono io il problema
sono io a non amare
a non trovare riscontri in una realtà
che non mi appartiene
che non è più mia
da tanto tempo ormai
vivo come un marziano
senza capire cos'è successo
finchè non me lo spiega un uomo
che sa
e che inizia sempre la sua spiegazione
con un "E' ovvio che lei pensa questo, perché"
e poi srotola il suo pensiero
che poi è il mio
la situazione è tutta nella mia mente,
tonnellate di realtà contraffatta
dalla mia mente
scene che mi ostino a rigirare
come in una sceneggiatura mutevole
senza fine
e senza mai arrivare all'unica quinta vera,
quella di me stesso
una scena che non tocco mai
e che fantastico molte volte
in ruoli diversi
tranne quello reale
Infine arrivo alle donne
alla donna
la figura della madre, che per ogni uomo
è il riferimento
e gli uomini
la figura del padre,
svanito prematuramente
rimasto lì come un totem
una roccia da scalare e da osservare
un irraggiungibile sperone
una vetta altissima
e un posto che non è il mio
un progetto di vita mai portato a compimento
tante cose ricevute e nessuna ricambiata
un fallimento totale
pesante quantopiù forte era il potenziale
e di sconfitta farcito
forte quanto  arido e asettico
ora appare l'osservare questo
fallimento in ogni suo aspetto
che neppure il NP riesce a tirar su.

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